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Rita Cuccuru, classe ’77, è un concentrato di energia e vitalità.
Una donna da cui trarre ispirazione, un’atleta paralimpica di triathlon che approderà alle paralimpiadi di Tokyo 2021.

Rita incarna perfettamente l’anima sarda con la passione emiliana, proprio come noi di Ceramica Mediterranea.

È nata in Germania da genitori sardi e vive a Maranello.
Grande promessa del calcio femminile italiano, a 17 anni, a causa di un incidente perde l’uso delle gambe, ma non perde il suo entusiasmo nei confronti della vita.

Abbiamo avuto l’onore di conoscerla e di accompagnarla, supportarndola come sponsor, in questo meraviglio viaggio verso il Giappone, certi che la sua determinazione e la sua grinta la porteranno lontano.

Rita ci è venuta a trovare in showroom a Sassuolo e, con il suo contagioso sorriso, ha risposto a qualche nostra domanda. Conosciamola insieme.

Rita Cuccuru e Claudia Virvescu Mazohl – Ceramica Mediterranea

La Sardegna, l’Emilia Romagna e la Germania, come convivono queste differenti realtà nella tua vita?

“La Sardegna mi identifica, io mi sento SARDA nonostante sia nata in Germania e viva a Maranello da ben 23 anni. Che sia Sarda lo dice il mio cognome CUCCURU!!!! Dove ci sono tutte U !!!!

C’è una sardità che noi facciamo fatica a raccontare e spiegare ma che è dentro di noi. Sono orgogliosa di esserlo, di far parte dell’isola più bella del mondo: l’isola dei Nuraghi. Lì dove ci sono i miei affetti più cari e il mare. Avere queste radici forti mi ha sempre aiutato. Quando vado via per una gara ho sempre con me la bandiera dei quattro mori, come portafortuna.”

 

Dalla Sardegna ai Mondiali di Tokyo. Quanto è stata lunga ed impegnativa la strada?

“In questa passeggiata, che dura da 6 anni, ho conosciuto tante persone e visitato tantissime Nazioni e Continenti. Il Triathlon per me è stata una sfida, una sfida contro me stessa. Mi sono innamorata di questa disciplina e, allenamento dopo allenamento, ho affrontato giorni negativi, delusioni e stanchezza, ma anche enormi soddisfazioni come la medaglia di bronzo ai Mondiali in Canada e la medaglia d’oro agli Europei a Ginevra.

La strada è lunga ed impegnativa, ma al mio fianco ho persone che credono in me e questo mi da la forza per affrontare ogni allenamento, che anche se i muscoli fanno male e bisogna soffrire per arrivare in cima.
E’ necessario non mollare mai, qualsiasi cosa accada, si va avanti.”

Rita Cuccuru chi è veramente, una donna determinata, una ragazza sognatrice o entrambe?

“Io sono una donna coraggiosa. Nel mondo c’è bisogno di coraggio ed anche un po’ di pazzia nell’affrontare sfide difficili.
Fin da piccola ho capito che il coraggio sarebbe stato fondamentale, una forza che ognuno ha dentro di sé. Ho sempre avuto un sogno: quello di andare alle paralimpiadi, ed ora che sono così vicine, avrò bisogno tutta la determinazione che ho e di non avere paura di fallire. Sarò comunque serena con me stessa, consapevole che ho dato tutto, non avrò rimpianti. ”

Un tuo pregio e un tuo difetto, da donna e da sportiva.

“Il mio difetto più grande è quello di essere troppo emotiva, mi emoziono molto facilmente. Ho dovuto lavorare tanto per migliorare questo aspetto, soprattutto nell’affrontare il pre-gara, un momento importantissimo che se vissuto in maniera sbagliata può vanificare tutto il lavoro fatto nei mesi precedenti.
In quelle ore di attesa il nostro corpo è sottoposto ad uno stress incredibile, ma ho imparato anche a godere di queste ore, perché dopo poco sarà tutto finito.

Il mio pregio? Sono una persona costante. Sono riuscita a portare a termine gare pazzesche, non mi sono mai arresa. Ho superato piccoli momenti di sconforto in gara, come una frazione di nuoto andata male, ma bisogna essere lucidi e non mollare mai qualsiasi cosa accada. Bisogna onorare la gara e la maglia che si ha addosso.

Come hai affrontato il TRIATHLON nelle tue specialità di nuoto, handbike e wheelchair (carrozzina)?

“Come ho detto prima per me è stata una sfida a me stessa, ed è stato un inizio in salita, una salita ripida. Il nuoto era ed è anche ora il mio punto debole. L’essere sarda e determinata, mi ha aiutata a credere sempre in quello che faccio. La mente è come un muscolo più la alleni e più diventa forte.

Quale messaggio vuoi dare a chi vuole intraprendere lo sport a livello agonistico?

“Abbiate coraggio di sognare, di sognare in alto, dando il massimo e non risparmiandovi mai!

Siate sinceri con voi stessi, sappiate trarre insegnamento dalle sconfitte e inseguite il vostro sogno. Lavorate duramente e siate curiosi, sviluppate le vostre capacità, mettetevi in discussione, prendete in considerazione nuove soluzioni e punti di vista differenti. Non sarà facile, ma ciò che conta è la volontà di farcela. La più grande prova di coraggio è sopportare la sconfitta senza perdere il cuore. “

Grazie Rita per le tue parole piene di positività.
Ti seguiremo in tutti i tuoi prossimi impegni, fino a Tokyo, pronti a tifare per te e sorridere con te.

Segui, con noi, Rita su Instagram @mediterraneaceramica @cuccuwonder

Erminia Fazzolari

Author Erminia Fazzolari

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